Che cos’è una gru mobile?
La gru mobile, detta anche gru semovente o gru telescopica, è un apparecchio di sollevamento autonomo che trasporta e solleva carichi pesanti. Nel linguaggio di cantiere si chiama spesso autogru. Si sposta da sola, quindi è adatta a cantieri temporanei, ambienti urbani con poco spazio e lavori che richiedono flessibilità.
Qual è l’origine e l’evoluzione della gru mobile?
Le prime gru risalgono all’antica Mesopotamia e furono perfezionate da Greci e Romani. Con la Rivoluzione industriale arrivarono i modelli in ferro e acciaio e i primi sistemi idraulici. Montare il braccio su un veicolo a motore ha portato all’autogru moderna. Più di recente sono arrivate le gru semoventi elettriche, adatte anche a ambienti interni e industriali.
Quali normative si applicano alle gru mobili in Italia?
- UNI EN 13000:2014: progettazione, dispositivi di sicurezza e manutenzione delle gru mobili.
- UNI ISO 12480-1:2024: uso sicuro delle gru e pianificazione delle operazioni.
- D.Lgs. 81/2008, art. 73: formazione e abilitazione degli operatori, con corso conforme all’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 e aggiornamento periodico.
- D.Lgs. 81/2008, allegato VII: verifiche periodiche. Per le gru mobili con portata oltre 200 kg usate in edilizia la verifica è annuale. La prima verifica spetta all’INAIL, le successive all’ASL o a soggetti abilitati.
Come funziona una gru mobile?
La gru mobile usa un braccio telescopico montato su un telaio semovente. Il motore, diesel o elettrico, alimenta i sistemi di sollevamento e di movimento.
Qual è il principio meccanico?
Il braccio agisce come una leva con il fulcro sul perno di rotazione. La trasmissione porta l’energia del motore al braccio e agli argani.
Quali sistemi di sollevamento si usano?
Si usano sistemi idraulici e argani. I sistemi idraulici danno movimenti precisi e graduali, gli argani una forza di trazione elevata.
Come viene garantita la stabilità?
La stabilità dipende da stabilizzatori estensibili o da cingoli, che distribuiscono il peso e impediscono il ribaltamento, anche su terreni irregolari. La portata consentita cambia con l’estensione del braccio e con la posizione degli stabilizzatori, e si legge sulla tabella dei carichi della macchina.
Quali sono i componenti principali di una gru mobile?
- motore diesel o elettrico
- braccio telescopico o a traliccio
- stabilizzatori laterali
- argano o sistema idraulico di sollevamento
- cabina di comando con centralina di controllo
- impianto elettrico e dispositivi di sicurezza
Quali criteri usare per scegliere la gru mobile a noleggio?
- capacità di sollevamento richiesta, in tonnellate
- altezza operativa e sbraccio necessari
- tipo e condizioni del terreno
- accessibilità del sito e spazi di manovra
- permessi e abilitazioni richiesti
- durata del noleggio
In cosa differisce una gru mobile da altre attrezzature di sollevamento?
La gru mobile si sposta rapidamente tra cantieri senza installazioni fisse. A differenza della gru a torre, lavora su vari terreni e in spazi ristretti.
| Tipo | Mobilità | Capacità max (t) | Altezza operativa (m) | Uso tipico | Limitazioni |
| Gru mobile | Alta | 30-500 e oltre | 30-120 | Cantieri urbani e industriali | Richiede stabilizzazione |
| Gru a torre | Fissa | 10-100 | 30-250 | Edifici alti, grandi cantieri | Montaggio complesso |
| Gru caricatrice su camion | Media | 5-40 | 10-35 | Carico e scarico di veicoli | Portata e sbraccio limitati |
| Sollevatore telescopico | Media | 2,5-12 | 6-25 | Movimentazione di materiali | Non adatto a carichi molto pesanti |
Gru mobile, autogru e gru cingolata
Gru mobile è il termine generale. L’autogru è montata su un telaio da autocarro: circola su strada, arriva in cantiere in autonomia e si stabilizza sul posto in poco tempo. La gru cingolata si muove su cingoli, lavora su terreni difficili e può spostarsi in cantiere con il carico, ma di solito viaggia smontata e richiede un montaggio più lungo. Per sollevamenti singoli e brevi si sceglie in genere l’autogru, per grandi portate e lavori prolungati su terreno cedevole la gru cingolata.
Specifiche tipiche per classe di gru mobile
| Classe | Capacità max (t) | Altezza max (m) | Lunghezza (m) |
| Compatta | 30 | 30 | 8-10 |
| Media | 100 | 60 | 12-14 |
| Grande | 250 | 100 | 15-17 |
| Extra-grande | 500 | 120 | 18-20 |
I valori sono indicativi e variano per costruttore e modello.
Esempio di impiego in un impianto fotovoltaico
Per installare un impianto fotovoltaico su un terreno pianeggiante ma non asfaltato, un’autogru telescopica può sollevare pallet di moduli da circa 800 kg fino a 18 m di altezza. Gli stabilizzatori, posati su appoggi che ripartiscono il carico, garantiscono sicurezza e precisione nel posizionamento.
Termini tecnici principali
- Braccio telescopico: elemento allungabile che raggiunge altezze diverse.
- Raggio d’azione: distanza massima raggiungibile dal braccio.
- Carico nominale: peso massimo sollevabile in condizioni standard.
- Carico residuo: peso sollevabile in funzione dell’estensione del braccio.
- Stabilizzatori: dispositivi che aumentano la stabilità della macchina.
- Sbraccio: distanza orizzontale tra l’asse della gru e il carico.
- Argano: sistema meccanico di sollevamento del carico.
- Cabina di comando: postazione dell’operatore con i controlli.
Domande frequenti
Quanto costa il noleggio di una gru mobile?
Dipende da modello, capacità, durata e area geografica. Si va da alcune centinaia a diverse migliaia di euro al giorno, quindi serve un preventivo.
Qual è la differenza tra autogru e gru mobile?
L’autogru è una gru montata su autocarro. Gru mobile è un termine più ampio che comprende anche le gru semoventi su ruote fuoristrada e le gru cingolate.
Serve un’abilitazione per usare una gru mobile?
Sì. L’operatore deve avere l’abilitazione prevista dal D.Lgs. 81/2008 e dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012, con corso di formazione e aggiornamenti periodici.
Si può noleggiare una gru mobile per un solo giorno?
Sì. Il noleggio giornaliero è possibile, ma il costo unitario può essere superiore a quello dei noleggi più lunghi.
Quando servono gli stabilizzatori?
Servono su terreni non asfaltati o irregolari e quando si lavora con carichi vicini al limite della macchina.
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Fonti
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro): https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81
- Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 sulla formazione per l’uso delle attrezzature di lavoro (art. 73, comma 5, D.Lgs. 81/2008)
- UNI EN 13000:2014, Apparecchi di sollevamento: gru mobili
- UNI ISO 12480-1:2024, Apparecchi di sollevamento: uso sicuro