Blackout in cantiere: come calcolare i kW necessari per scegliere il gruppo elettrogeno.

Come scegliere il gruppo elettrogeno giusto per il tuo cantiere: dall'inventario dei carichi alla conversione kW-kVA, fino all'applicazione del fattore di sicurezza. La soluzione completa di Tecnoeleva.
Gruppo elettrogeno

Qual è il modo corretto per dimensionare un gruppo elettrogeno da cantiere? Non basta fare un calcolo approssimativo: occorre inventariare tutte le attrezzature, valutare i carichi resistivi e induttivi, analizzare la potenza di avviamento e applicare un fattore di sicurezza adeguato. Questi passaggi sono essenziali per garantire continuità operativa e proteggere la sicurezza del cantiere.

Dimensionare correttamente un gruppo elettrogeno per cantiere non è un dettaglio tecnico da sottovalutare. È una decisione strategica che determina la continuità dei vostri lavori, la protezione delle vostre attrezzature e il rispetto delle normative vigenti. In questa guida vi mostriamo come calcolare i kilowatt (kW) realmente necessari, come distinguere i diversi tipi di carico, come applicare il fattore di sicurezza e come selezionare la soluzione più adatta alle vostre esigenze specifiche.

Parere dell’esperto: Scegliere il gruppo elettrogeno giusto per cantiere non è una questione da improvvisare. È una procedura tecnica che incide direttamente sulla produttività e sulla sicurezza dei vostri lavori. Un dimensionamento errato può causare danni alle apparecchiature e interruzioni costose. Occorre seguire una metodologia rigorosa: identificazione completa dei carichi, valutazione della potenza di spunto, applicazione dei coefficienti corretti e pieno rispetto delle norme CEI e del D.Lgs. 81/2008. Affidarsi a operatori specializzati come Tecnoeleva significa ottimizzare la scelta, ridurre i rischi di fermo impianto e garantire che il vostro cantiere funzioni sempre al massimo dell’efficienza.

Perché non si può improvvisare il dimensionamento di un gruppo elettrogeno?

Una scelta avventata del gruppo elettrogeno da cantiere comporta conseguenze serie:

  • Sovraccarichi che danneggiano irreversibilmente le vostre apparecchiature;
  • Interruzioni operative che bloccano i lavori e generano ritardi;
  • Costi di manutenzione elevati e inefficienza energetica diffusa;
  • Consumi di carburante irrazionali e aumento delle emissioni.

I rischi concreti di un dimensionamento sbagliato

  • Un generatore sottodimensionato non riesce a fornire energia nei picchi di carico: il cantiere si ferma.
  • Un generatore sovradimensionato costa di più e consuma più carburante, con rendimento ridotto e margini economici peggiori.

L’impatto sulla vostra redditività

  • I blackout possono farvi perdere fino al 30% del tempo lavorativo disponibile.
  • I costi energetici di un gruppo sovradimensionato erodono i vostri margini senza ragione.
  • Il dimensionamento corretto migliora il vostro ritorno sull’investimento e minimizza i fermi impianto.
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Come fare un’analisi seria del carico elettrico nel vostro cantiere?

La procedura che consigliamo

  1. Identificate tutte le attrezzature elettriche che dovrete alimentare: utensili, macchinari, illuminazione, uffici temporanei, tutto.
  2. Leggete attentamente le targhette di ogni dispositivo e annotate il consumo in watt (W) o kilowatt (kW).
  3. Separate la potenza operativa dalla potenza di avviamento: sono due cose diverse e importanti.
  4. Compilate un inventario dettagliato e ordinato di tutti i carichi.

Checklist: le attrezzature che non dovete dimenticare

  • Trapani e utensili elettrici
  • Betoniere
  • Gru e argani
  • Compressori
  • Condizionatori e ventilazione
  • Sistemi di illuminazione
  • Uffici e container prefabbricati

Come leggere correttamente le targhette delle apparecchiature

  • Cercate la potenza nominale, espressa in W o kW.
  • Se trovate l’amperaggio (A), convertite in kW usando questa formula: kW = (V x A x cos φ) / 1000, dove V è la tensione nominale.

Quali sono le differenze che contano tra carichi resistivi e induttivi?

Cosa dovete sapere su questi due tipi di carico

  • Carico resistivo: assorbe una potenza costante e prevedibile (lampade, stufe, riscaldatori).
  • Carico induttivo: richiede una potenza di avviamento molto superiore a quella di esercizio (motori, compressori, condizionatori).

Come calcolare la corrente di spunto per i vostri macchinari

ApparecchiaturaPotenza operativa (kW)Coefficiente di avviamento
Motore elettrico2,02,5
Compressore3,03,0
Condizionatore1,02,2

Esempio concreto: Un compressore da 3,0 kW richiede 9,0 kW al momento dell’avviamento (3,0 x 3,0).

Come calcolare la potenza totale che vi serve davvero?

Il metodo operativo che funziona

  1. Sommate i kW di tutti i carichi resistivi.
  2. Individuate il carico induttivo con la maggiore potenza di avviamento.
  3. Aggiungete quella potenza di avviamento ai kW degli altri carichi che funzionano simultaneamente.
  4. Applicate un fattore di sicurezza del 20–25%.

Un esempio numerico concreto

  • Illuminazione (carico resistivo): 2,0 kW
  • Compressore (carico induttivo): 3,0 kW (ma richiede 9,0 kW in avviamento)
  • Trapano (carico resistivo): 0,8 kW

Potenza totale richiesta = 2,0 + 0,8 + 9,0 = 11,8 kW

Applicando un fattore di sicurezza del 20%: 11,8 kW x 1,20 = 14,16 kW

La formula che non vi deve sfuggire

Totale kW = Somma carichi resistivi (kW) + Potenza di avviamento massima (kW) + kW di altri carichi induttivi in esercizio simultaneo

Come convertire kW in kVA (e viceversa)

kVA = kW / cos φ

Tabella di conversione pratica (cos φ tipico 0,8)

kWkVA (cos φ = 0,8)
1012,5
2025,0
3037,5
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Quali aspetti tecnici e normativi dovete considerare seriamente?

I tipi di generatori disponibili e quando usarli

TipoConsumo carburanteAutonomiaRumore (dB)ManutenzioneQuando sceglierlo
DieselBassoElevata65–75MediaCantieri grandi, uso continuo
BenzinaMedioMedia70–80BassaCantieri piccoli, emergenze
GasBassoElevata60–70AltaContesti urbani, emissioni ridotte
  • I gruppi silenziati sono la scelta intelligente in aree urbane: proteggono il vicinato e la vostra immagine.
  • I generatori portatili vanno bene per piccoli lavori e interventi rapidi, non per cantieri strutturati.

Le normative che non potete ignorare

  • D.Lgs. 81/2008 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro): è cogente.
  • Norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano): CEI 64-8, CEI 11-20 sono i riferimenti.
  • Obbligo di registro manutenzione e certificazione prevenzione incendi per generatori superiori a 200 kW.

Tecnoeleva non vi lascia soli in questo percorso. Offriamo noleggio di gruppi elettrogeni professionali per cantiere, consulenza tecnica specializzata, sopralluoghi gratuiti per identificare la soluzione giusta, e formazione certificata sulla sicurezza. Garantiamo il pieno rispetto di tutte le normative vigenti, perché la vostra tranquillità è la nostra priorità.

Scegliere bene il generatore: sicurezza, efficienza, continuità

Dimensionare correttamente il vostro gruppo elettrogeno da cantiere non è un lusso, è una necessità. Un calcolo accurato garantisce sicurezza operativa, efficienza dei lavori e piena conformità alle normative. Seguire una procedura tecnica strutturata riduce drasticamente i rischi di fermo impianto e ottimizza la vostra produttività. Se volete evitare improvvisazioni e affidarvi a chi sa davvero come fare, Tecnoeleva vi offre consulenze specialistiche, sopralluoghi gratuiti e soluzioni di noleggio professionale. Contattateci: il vostro cantiere funzionerà sempre al massimo delle prestazioni.

Domande frequenti

Come si calcolano i kW necessari per il mio cantiere? Sommate i kW operativi dei carichi resistivi, aggiungete la maggiore potenza di avviamento dei carichi induttivi che funzioneranno simultaneamente e applicate un fattore di sicurezza del 20–25%. Non è una formula complicata, ma va seguita con precisione.

Come si converte kW in kVA? Usate la formula kVA = kW / cos φ. Se non conoscete il fattore di potenza reale, utilizzate il valore standard 0,8.

Quanto incide veramente la corrente di spunto nel mio dimensionamento? Molto. La corrente di spunto può richiedere potenze temporanee da 2 a 3 volte superiori al funzionamento normale. Se non la considerate, il vostro generatore sarà sottodimensionato e il cantiere si fermerà nei momenti critici.

Quale tipo di generatore mi conviene per un cantiere edile? Per applicazioni pesanti e prolungate il diesel è la scelta migliore. Se siete in un’area urbana, valutate i generatori silenziati per contenere il rumore e mantenere buoni rapporti con il vicinato.

Quale fattore di sicurezza devo applicare? Un fattore tra il 20% e il 25% è lo standard consigliato. Questo margine copre carichi imprevisti e vi lascia spazio per eventuali ampliamenti futuri del cantiere.

Fonti

Francesco Gelao

CEO di Tecnoeleva, azienda leader nel noleggio di piattaforme aeree e attrezzature per cantieri, con un forte orientamento all’innovazione e alla sicurezza. Guido un team esperto per offrire soluzioni di sollevamento efficienti e affidabili, supportando imprese e professionisti con un servizio di noleggio all’avanguardia.

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