Il portale IPAF di segnalazione degli incidenti nell’uso delle piattaforme aeree, qualche mese fa, riportava che il 22 per cento degli incidenti mortali in Italia è dovuto a guasti meccanici o strutturali.

La media a livello mondiale è del 3 per cento.

In questo senso, è lecito porsi un interrogativo di base: qual è la motivazione di questo divario circa gli incidenti derivanti da guasto meccanico o cedimento strutturale dell’Italia rispetto agli altri paesi?

L’elemento chiave sembra essere la catena dei controlli, delle manutenzioni, delle verifiche periodiche e la loro efficacia.
Non stiamo parlando solamente dei controlli da parte delle strutture preposte sul territorio, comunque pressoché assenti, ma di quelli obbligatori per legge o da libretto di uso e manutenzione dei mezzi da parte dei loro proprietari.

Il proprietario di una macchina operativa che la utilizza per sé e per la propria attività, non sempre mette in atto i dovuti controlli, perché semplicemente non è il suo lavoro principale.

Un noleggiatore professionale è invece obbligato a farlo, non solo per una questione deontologica e organizzativa, ma anche perché richiamato esplicitamente dall’art. 72 del D. Lgs. n. 81/2008 sugli obblighi di chi noleggia e di chi concede in uso attrezzature di lavoro. Secondo tale articolo, infatti:

  1. “Chiunque venda, noleggi o conceda in uso o locazione finanziaria macchine, apparecchi o utensili costruiti o messi in servizio al di fuori della disciplina di cui all’articolo 70, comma 1, attesta, sotto la propria responsabilità, che le stesse siano conformi, al momento della consegna a chi acquisti, riceva in uso, noleggio o locazione finanziaria, ai requisiti di sicurezza di cui all’allegato V”.
  2. “Chiunque noleggi o conceda in uso attrezzature di lavoro senza operatore deve, al momento della cessione, attestarne il buono stato di conservazione, manutenzione ed efficienza a fini di sicurezza. Dovrà altresì acquisire e conservare agli atti per tutta la durata del noleggio o della concessione dell’attrezzatura una dichiarazione del datore di lavoro che riporti l’indicazione del lavoratore o dei lavoratori incaricati del loro uso, i quali devono risultare formati conformemente alle disposizioni del presente titolo e, ove si tratti di attrezzature di cui all’articolo 73, comma 5, siano in possesso della specifica abilitazione ivi prevista”.

Risulta quindi evidente il compito “sociale” di un noleggiatore professionale come Tecnoeleva nel considerarsi un presidio importante della catena della sicurezza che dal produttore arriva all’utilizzatore finale.

Non è solo una questione di formazione all’uso corretto dei mezzi, quindi, altra attività che Tecnoeleva ha deciso di svolgere ai massimi livelli di professionalità affidandosi a IPAF e diventando Centro di formazione sottoposto a controlli rigorosi.

Un noleggiatore come noi non può esimersi dall’inserire nei suoi processi tutte le attività necessarie ad adempiere la funzione di controllo sistematico della tenuta meccanica e strutturale dei mezzi.

Nei prossimi articoli, descriveremo i processi che mettiamo in atto per garantire la massima incolumità a chi noleggia le nostre macchine: dal piano dei controlli ai controlli pre-operativi; dai controlli periodici di manutenzione preventiva, agli interventi straordinari, comprese le indagini supplementari.

Perché la vostra sicurezza e la salute dei vostri collaboratori ci sta molto a cuore.

noleggiatore sicurezza piattaforme aeree

Post Correlati

Leave a comment